Concorso stabilizzazione Vigili del fuoco discontinui, il Consiglio di Stato accoglie l’appello e conferma la riammissione al corso di formazione del ricorrente affetto da patologia ipertensiva.

La vicenda della dibattuta posizione dei vigili del fuoco “discontinui”, approdata in Consiglio di Stato e già oggetto di rimeditazione favorevole da parte del Tar Roma, ottiene un ulteriore riconoscimento positivo atteso che il Consiglio di Stato, con ordinanza collegiale del 6 Febbraio 2020, nel confermare il precedente decreto monocratico, ha accolto l’appello promosso dallo Studio Salerno disponendo l’ammissione del ricorrente al corso finalizzato alla definita stabilizzazione.

In particolare, il Collegio ha sostanzialmente condiviso le censure promosse dallo Studio con il preciso intento di evidenziare da un lato il perpetrato abuso della categoria dei “discontinui” e dall’altro l’irragionevolezza di una selezione concorsuale basata su parametri di idoneità fisici diversi e più stringenti (D.M. 78/2008) rispetto a quelli (D.M. 05.02.2002) utilizzati per l’attività di discontinuo.

Il ricorrente, pertanto, in ragione di tale pronuncia, dopo circa un ventennio di attività prestata come Vigile del fuoco discontinuo, seppur affetto da patologia ipertensiva, potrà regolarmente completare il percorso formativo finalizzato alla definitiva stabilizzazione.