In merito al concorso per la stabilizzazione dei vigili del fuoco discontinui il TAR Roma nuovamente censura l’operato recalcitrante del Ministero disponendo l’ammissione al corso di un candidato (già precedentemente reinserito) affetto da deficit uditivo che dovrà anche essere risottoposto a visita onde verificare la effettività idoneità al corso secondo i diversi parametri (D.M. 78/2008 e D.M. 05.02.2002)

Il Tar Roma, innanzi a cui ancora pende irrisolta la dibattuta vicenda dei vigili del fuoco “discontinui”, accoglie nuovamente le tesi dello studio Salerno e con decreto monocratico dello scorso 12 Marzo, non solo ammette con riserva e in soprannumero il ricorrente affetto da deficit percettivo bilaterale a partecipare al corso di formazione finalizzato, come da bando, alla stabilizzazione del personale discontinuo ma ne dispone una seconda risottoposizione a visita.

In particolare, il Presidente della sezione prima bis del Tar Roma, ha ordinato un’ulteriore risottoposizione a visita del ricorrente al fine di accertare non già il mero livello uditivo posseduto, bensì l’effettiva inidoneità del ricorrente allo svolgimento del servizio in via permanente.